Universo Mamma

Articoli più visti

16/10/2013 - Figli

 

Quali videogiochi fanno male ai bambini, ritardandone lo sviluppo mentale?

Attenti ai videogame con cui giocano i bambini: quelli ripetitivi possono avere gravi conseguenze.

 
 

bambini giocano con i videogame

In un’era tecnologica come quella attuale, sono scomparsi i giochi classici come nascondino, guardie e ladri e così via con cui si divertivano i bambini di una volta. Al giorno d’oggi, infatti, i più piccoli preferiscono trascorrere il loro tempo libero giocando con i videogame.

Quasi il 100% dei bambini italiani, infatti, utilizza i videogiochi.

Se utilizzati correttamente i giochi tecnologici aiutano il bambino a sviluppare:

  • il lato immaginativo
  • il lato creativo della mente
  • la capacità di prendere decisioni immediate.

Prima di concedere ai bambini il permesso per giocare, tuttavia, è necessario che il genitore segua alcune regole:

  • fornire al bambino un’ampia scelta di giochi adatti alla sua età
  • fare una ricerca su internet per trovare i videogame più educativi e divertenti
  • prima di autorizzare il bambino a giocare, informarsi con quale videogame intende giocare
  • dare un’ora precisa durante la quale il bambino potrà utilizzarlo.

Non tutti i videogame, però, producono effetti positivi sui bambini.

I videogiochi del genere sbagliato, infatti, possono ritardare lo sviluppo mentale del bambino o istigarlo alla violenza se il gioco è troppo violento.

L’allarme arriva dall’Australia dove una ricerca condotta da Kate Highfield, dell’Istituto per la prima infanzia dell’università Macquarie di Sydney ha evidenziato la pericolosità dei videogame ripetitivi.

L’85% dei videogame in circolazione sono giochi di “comportamentismo” che chiedono cioè al bambino di ripetere un comportamento o un’azione. Questo genere di giochi è dannoso per lo sviluppo del bambino quasi quanto quelli violenti. Entrambi i generi di videogiochi, infatti, possono causare:

  • ritardo dello sviluppo psicologico dei bambini
  • aggressività
  • violenza
  • ostilità
  • insensibilità
  • perdita di empatia.

Per Philip Tam, psichiatra dell’università di Sydney specializzato in bambini e adolescenti, «sono probabilmente centinaia o migliaia» nella sola Australia i giovanissimi fra 8 e 14 anni con «problemi significativi» legati all’uso di videogiochi e di internet.

I casi più gravi hanno come conseguenza:

  • l’abbandono degli studi
  • la violenza verso i genitori
  • l’insorgere di malattie mentali.

Infine, concedere ai bambini il permesso di giocare per molte ore, magari la sera tardi, li rende irrimediabilmente stanchi. Nella maggior parte di casi, infatti, i bambini si addormentano sui banchi e sono pochi concentrati durante il giorno a scuola.

Insomma, i videogiochi in sé non fanno male ma fate attenzione a quelli che scegliete per i vostri bambini e al tempo che ci passano!

 

Stella Dibenedetto

Tags:

Altri Articoli

23/11/2014

La maggior parte del...

donne in cerca di un figlio non vanno dal medico

Molte donne in cerca di una gravidanza non vanno dal medico per incominciare un percorso pre concezionale. Eppure bisognerebbe farlo.