Anche i bambini possono imparare la filosofia e trarne grande giovamento. A dimostrarlo è uno studio condotto su alcuni alunni in Inghilterra.
Bambini e filosofia: ecco come li aiuta a migliorare
L’indagine si è svolta nel modo seguente:
- sono stati considerati più di 3000 bambini di circa 10 anni in 48 scuole inglesi
- i piccoli hanno partecipato a discussioni settimanali sui concetti di verità, giustizia, conoscenza e con alcuni momenti di riflessione in silenzio, di domande, di esposizione e costruzione sui pensieri e idee degli altri
- 22 scuole hanno funzionato come gruppo di controllo
- le lezioni duravano 40 minuti a settimana
I bambini che avevano partecipato avevano migliorato il loro rendimento in matematica e in lettura, per l’equivalente di due mesi in più di insegnamento, nonostante il corso non mirasse a migliorare la lettura o la matematica.
Gli alunni che invece partivano da un background svantaggiato hanno migliorato le loro competenze in lettura in 4 mesi, in matematica in 3 mesi, in scrittura in 2 mesi.
I piccoli hanno migliorato anche la fiducia in se stessi e la capacità di ascoltare gli altri.
Si è scoperto che i benefici effetti della filosofia duravano due anni .
Lo studio, di cui si parla su Quartz, è stato condotto dal gruppo no profit Education Endowment Foundation. “sono stati dati nuovi modi per esprimersi e pensare” ha commentato Kevan Collins, a capo del progetto “Hanno pensato con più logica e legando più idee“.
Il programma usato per questi bimbi è ispirato a quello applicato da un certo professor Matthew Lippman negli anni 70′. Nel suo programma si leggevano storie, poemi o si guardavano brevi clip per stimolare discussioni su problemi filosofici.
L’obiettivo era quello di aiutare i bambini a ragionare, a formulare e a rispondere alle domande, impegnarsi in conversazioni costruttive e sviluppare i dibattiti.
Secondo l’associazione EEF il 63% degli studenti britannici ottiene buoni risultati agli esami rispetto al 37% di quelli svantaggiati.
Il gruppo spera che, grazie ai dati raccolti, si possano adottare soluzioni per restringere il divario.
Unimamme e voi cosa ne pensate di questa iniziativa?
La accogliereste bene anche da noi?
Noi vi lasciamo con qualche indicazione sulla scuola Steineriana.