Prevenire il bullismo è possibile agendo su diversi fronti e partendo dalla prima infanzia, insegnando ai bambini l’empatia e la condivisione delle emozioni.
Accade spesso che l’esperienza del mondo faccia sentire i bambini poco importanti, poco ascoltati, incompresi e non accettati per ciò che sono. Questo è doloroso per qualsiasi essere umano, perché siamo nati per entrare in contatto, e questa situazione conduce spesso al bullismo tra bambini.
I bulli sono loro stessi vittime, sono infatti vittime dell’ambiente che li fa sentire vulnerabili, poco importanti, sottovalutati, non accettati e sottoapprezzati. Per questo motivo tendono a far sentire gli altri bambini come si sentono loro.
Professionisti del mondo infantile e genitori possono però rivestire un ruolo importante nel creare classi e case che accolgano e favoriscano l’espressione dei sentimenti dei bambini.
Nella nostra società ci sono notevoli diversità, di etnia, religione, cultura, sesso, identità, disabilità, personalità e comportamento. Le differenze non dovrebbero spaventare i bambini, anzi, bisognerebbe incoraggiarli ad abbracciarle.
La teoria della mente e lo sviluppo dell’empatia nei primi anni possono aiutare i piccoli a capire le differenze, comprendere le prospettive altrui. Lo sviluppo di un ambiente inclusivo a scuola e a casa favorisce questo processo.
Un ambiente inclusivo consente di stare su un tappeto consentendo al corpo di muoversi per sostenere l’attenzione.
La sfida per costruire una risposta inclusiva e reattiva nella prima infanzia è che gli altri bambini notino che cerchi di toccare e siedi su cose diverse, dove vorrebbero stare anche gli altri. Per alcuni bambini è facile vedere come un’ingiustizia il fatto che alcuni piccoli abbiano certi giochi e altri no. Ciò che è interessante nel creare un ambiente inclusivo è mostrare che va bene volere cose diverse per sostenere il nostro sviluppo e apprendimento.
Gli educatori nella prima infanzia devono discutere apertamente le diversità e ridurre i pregiudizi. Devono capire la prospettiva dei piccoli, grazie ai modelli di inclusione si possono combattere discriminazione e intolleranza nella nostra società e persino il bullismo.
Ecco allora come i genitori e gli insegnanti possono sostenere i figli e gli alunni e prevenire il bullismo:
Unimamme, cosa ne pensate di questi suggerimenti di Nikki Martyn a capo del programma di studi sull’infanzia dell’Università di Guelph-Humber pubblicati su TheConversation?
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