Le feste si avvicinano e per tante persone alle prese con diete e co. saranno “dolori”. Secondo uno studio della Hofstra University esiste una sindrome definita del “piatto vuoto” che può contribuire all’aumento di peso.
Questa sindrome consiste nell’irrefrenabile desiderio di mangiare l’ultima fetta di panettone, l’ultima porzione di qualsiasi cosa. I ricercatori hanno compiuto 4 esperimenti rilevando in più occasioni che una singola porzione di cibo lasciata sul piatto instillava un desiderio molto più forte di finire tutto rispetto a più cibi.
Gli scienziati hanno scoperto anche che le persone spesso si autoingannano e scelgono di credere che l’ultima fetta o dolcetto non facciano male. I cibi più appetibili sono quelli ricchi di grassi, zuccheri aggiunti o sale.
La ricercatrice Connie Diekman della Washington University suggerisce: “Ci vuole tempo per sentirsi sazi e chi mangia veloce perde questa sensazione“.
Quindi occorre mangiare più lentamente come primo consiglio. Un altro consiglio è quello di mangiare porzioni più piccole, mentre dalla University of Texas Southwestern Medical Center, dichiarano che “una strategia è mangiare cibi con meno grassi, zuccheri aggiunti e sale. Raramente si sente dire qualcuno che ha voglia di mangiare una porzione extra di broccoli ma è pieno. Lo farà con la torta al cioccolato”. Gli scienziati infine aggiungono che prima di buttarsi sull’ultimo boccone bisognerebbe fermarsi a riflettere.
Unimamme, cosa ne pensate della scoperta dell’Hofstra University? Concordate con i ricercatori?
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