Succhiarsi il pollice: un riflesso naturale o un problema? Scopri la verità

Il gesto di succhiarsi il pollice è una pratica comune tra i bambini, spesso fonte di preoccupazione per i genitori che si interrogano sulla sua natura e sulle possibili conseguenze.

Questo comportamento, tuttavia, non dovrebbe essere automaticamente etichettato come un vizio o una cattiva abitudine da correggere con rimproveri o punizioni. Al contrario, comprendere le motivazioni sottostanti e adottare un approccio empatico può rivelarsi molto più efficace nel supportare il bambino.

succhiarsi il pollice
Succhiarsi il pollice: un riflesso naturale o un problema? Scopri la verità (Universomamma.it)

La suzione del pollice origina già nel grembo materno come parte del riflesso di suzione, essenziale per l’alimentazione neonatale.

Questo comportamento non solo facilita l’assunzione del nutrimento ma fornisce anche conforto e sicurezza al neonato. Nei primi mesi di vita, la capacità di portare le dita alla bocca rappresenta una tappa importante nello sviluppo motorio e affettivo del bambino.

Succhiarsi il pollice i motivo che spinge i bambini a farlo

I motivi che spingono i bambini a succhiarsi il pollice sono molteplici e profondamente radicati nelle loro prime esperienze sensoriali ed emotive.

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Succhiarsi il pollice: un riflesso naturale o un problema? Scopri la verità (Universomamma.it)

La bocca è uno degli organi sensoriali più sviluppati nei neonati e nei bambini piccoli; attraverso essa esplorano attivamente l’ambiente circostante. Inoltre, la suzione offre una fonte immediata di piacere e tranquillità, aiutando a regolare lo stato emotivo in situazioni di stress o stanchezza.

Contrariamente a quanto comunemente pensato, succhiarsi il pollice non è sempre indice di problemi o carenze affettive. Molti bambini ricorrono a questo gesto in modo occasionale senza che ciò implichi necessariamente delle conseguenze negative sul loro sviluppo psicofisico. Tuttavia, se tale comportamento persiste oltre i 5-6 anni d’età può diventare motivo di attenzione per possibili ripercussioni sulla salute dentale e sull’equilibrio psico-emotivo.

Le conseguenze della suzione prolungata del pollice possono includere alterazioni nella crescita delle arcate dentali e nella posizione dei denti, potenzialmente portando a malocclusioni o deformazioni palatali. È importante quindi monitorare l’intensità e la frequenza con cui il bambino si succhia il pollice per valutare eventualmente l’intervento specialistico.

Invece di focalizzarsi esclusivamente sull’eliminazione del gesto della suzione dal repertorio comportamentale del bambino, sarebbe più produttivo indagare le cause sottostanti che perpetuano tale bisogno oltre l’età prescolare. Spesso la persistenza della suzione del pollice può essere sintomo di ansia o insicurezza che richiedono ascolto attento ed empatia da parte degli adulti.

Per aiutare i bambini a superare questa fase in modo sereno è fondamentale offrire alternative valide alla suzione che soddisfino lo stesso bisogno di conforto ed espressione emotiva: giochi manuali creativi possono rappresentare validissime opzioni così come momenti dedicati all’espressione dei sentimenti attraverso parole o disegni.

Laddove necessario, un supporto multidisciplinare coinvolgente pediatra, psicologo infantile e odontoiatra pediatrico può fornire una valutazione completa delle possibili implicazioni della suzione prolungata del pollice offrendo strategie personalizzate per accompagnare il bambino verso nuovi modelli comportamentali più adeguati alla sua età evolutiva.

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