Voglia di liquirizia in gravidanza? Cosa devi sapere prima di cedere alla tentazione

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti e attenzioni, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione e l’assunzione di sostanze, anche quelle naturali.

Tra le varie tentazioni che possono insorgere durante i nove mesi, la liquirizia occupa un posto particolare. Amata da molti per il suo sapore distintivo e le sue proprietà benefiche, questa radice nasconde però delle insidie non trascurabili quando si tratta della salute del nascituro.

Voglia di liquirizia in gravidanza? Cosa devi sapere prima di cedere alla tentazione (Universomamma.it)

La liquirizia è conosciuta per le sue molteplici proprietà: facilita la digestione, ha effetti benefici sul sistema gastrointestinale, calma la tosse e disinfetta la gola.

Inoltre, può essere d’aiuto contro la stipsi e in alcuni casi viene utilizzata per alzare la pressione bassa. Tuttavia, proprio quest’ultima caratteristica deve mettere in allerta le future mamme.

Proprietà e Rischi della Liquirizia in Gravidanza

Una ricerca condotta in Finlandia ha messo in luce come il consumo elevato di estratto liquido di liquirizia (da 500 a 2000 mg almeno due volte a settimana) durante la gravidanza possa portare a conseguenze preoccupanti sui neonati.

liquirizia
Voglia di liquirizia in gravidanza? Cosa devi sapere prima di cedere alla tentazione (Universomamma.it)

I bambini nati da madri che avevano consumato quantità significative di liquirizia presentavano problematiche neurologiche e ritardi nella crescita. La causa principale sembra essere legata alla glicirrizina contenuta nella radice della liquirizia che può danneggiare la placenta e influenzare negativamente lo sviluppo cognitivo e comportamentale del bambino attraverso il trasferimento degli ormoni dello stress dalla madre al feto.

Inoltre, l’eccesso di glicirrizina potrebbe favorire un aumento delle prostaglandine con il rischio connesso dell’induzione di un parto prematuro. Queste scoperte sono state confermate da studi focalizzati sull’esposizione intensiva alla sola glicirrizina proveniente da fonti alimentari.

Nonostante questi dati allarmanti, è importante sottolineare che un consumo moderato ed occasionale di liquirizia non dovrebbe rappresentare una minaccia. Una piccola quantità dopo i pasti può aiutare a migliorare la digestione o alleviare stati lievi di nausea senza causare effetti collaterali rilevanti sulla madre o sul feto.

Tuttavia, è fondamentale evitare dosaggi più elevati soprattutto se lo scopo è quello di contrastare una condizione ipotensiva o altri disturbi specifici senza prima consultarsi con un medico o uno specialista. La regola generale dovrebbe sempre essere quella della moderazione e della cautela: naturale non significa automaticamente sicuro o privo di effetti collaterali.

Le future mamme dovrebbero quindi informarsi adeguatamente prima di assumere qualsiasi tipo di erboristico o supplemento alimentare durante la gravidanza. Consultarsi con il proprio medico curante rimane il modo migliore per garantire sia la propria salute sia quella del bambino che si sta aspettando.

Mentre alcuni rimedi naturali possono offrire sollievo dai comuni disagi legati alla gravidanza senza rischi significativi se assunti correttamente sotto supervisione medica, altri come nel caso della liquirizia richiedono maggiore attenzione ai dosaggi ed eventualmente una completa esclusione dalla dieta prenatalicia qualora i rischi superino i potenziali benefici.

Gestione cookie